Il catasto: cos’è e come funziona

by Redazione

Quando stiamo costruendo una casa o comunque ne stiamo per comprare una, dobbiamo fare sempre riferimento al cosiddetto catasto, che è un termine molto conosciuto da chi è pratico nel campo degli immobili, ma per altri invece rimane sempre un concetto abbastanza confuso.

In quest’articolo, spiegheremo cos’è e come funziona il catasto, cosicché possiate trovarvi pronti quando dovrete averne a che fare. Iniziamo subito.

Cosa si intende per catasto?

Come è ben intuibile dall’origine greca da cui deriva il termine, κατάστιχον, cioè riga per riga, il catasto fa riferimento a quella serie di informazioni riguardo la registrazione su carta di oggetti, atti e documenti.

In parole più concrete: esso è un registro dei beni immobili presenti sul territorio di una nazione, che riesce a dare un continuo aggiornamento sullo stato degli stessi, dei loro possessori e dei mutamenti che hanno subito.

Quanti tipi di catasto esistono?

In Italia esso si divide in due tipologie, diverse per via della natura dei beni che da loro vengono registrati e censiti. In particolar modo, potremmo dire che:

  • Catasto dei terreni: contiene l’elenco completo di tutti quei terreni agricoli o non edificati sul territorio nazionale;
  • Catasto dei fabbricati: chiamato anche edilizio urbano, contiene l’elenco di tutti quei fabbricati desinati ad un uso civile, commerciale oppure industriale. Per svolgere le sue funzioni censitarie, deve rispettare determinati elementi ed essere quindi anche geometrico, parcellare e non probatorio. Geometrico perché i beni immobili su mappa devono essere rappresentati con la planimetria, parcellare perché qualsiasi bene deve essere diviso nelle cosiddette parcelle catastali, non probatorio perché sul catasto non è registrata alcuna proprietà su un determinato immobile.

Comunque sia, nonostante siano tipi diversi di catasto, tra loro intercorrono elementi di continuità, come l’elenco delle persone a cui sono intestati determinati immobili e la mappa catastale degli stessi.

Le tipologie di catasto, in realtà, non si fermano qui: esistono infatti anche delle categorie minori che hanno a che fare con beni immobili specifici, come quando si parla di catasto forestale, agrario, delle acque e così via dicendo.

Catasto: in cosa consiste

Come già detto, il lavoro principale che esso svolge è quello di registrazione e censimento degli immobili, delle loro caratteristiche economiche e tecniche, dei cambiamenti che hanno subito nel corso del tempo e del loro stato attuale.

Queste operazioni, sono possibili perché il catasto ha funzioni:

  • A scopo fiscale: va ad indicare la rendita di un determinato immobile e il valore delle imposte da dover applicare ad esso;
  • A scopo civile: il catasto viene messo pubblicamente a disposizione in quanto le sue informazioni riguardo specifici beni possono servire ai cittadini per diverse finalità.

Quali informazioni raccoglie il catasto?

Ogni bene immobile, come già abbiamo visto, viene descritto nel catasto nei minimi dettagli. Ecco le principali informazioni che su di essi vengono registrate:

  • Dati anagrafici del proprietario dell’immobile;
  • Indicazione del luogo geografico in cui esso di trova;
  • La grandezza di tale proprietà;
  • Tutte quelle caratteristiche del bene immobile che comprendono materiale grafico, quindi fotografie e mappe;
  • La destinazione d’uso della proprietà.

Grazie a questa guida, realizzata in collaborazione a designsottovuoto.com, blog specializzato in Interior Design, che offre un servizio sulle le pratiche catastali, abbiamo descritto al meglio il catasto, andando a rispondere alle domande più comuni sull’argomento. La nostra speranza è che leggendola, siate riusciti ad approfondire tale tematica, ed a comprenderne al meglio il funzionamento.

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