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NUOVI SUCCESSI PER L’ISTUTO DELLA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE

IN PRIMIS

La nuova  sentenza del Consiglio di Stato:  sentenza n.5230, emessa dalla IV sezione e depositata il 17 novembre 2015, ha definito la controversia sollevata dall’Unione Nazionale delle Camere Civili, avanti il TAR Lazio, del 2010. In accoglimento dell’impugnazione proposta dal Ministero della Giustizia, dello Sviluppo Economico e da altri intervenienti il CdS ha definitivamente ribadito:

  1. La costituzionalità dell’istituto della mediazione, compresa quella disposta d’ufficio dai giudici;
  2. Le spese di “avvio” della mediazione sono sempre dovute, anche quando la procedura dovesse fermarsi dopo il primo incontro, unitamente alle spese vive  documentate sostenute dagli organismi di mediazione per l’avvio delle procedure di mediazione.
  3. Anche gli Avvocati al pari di tutti gli altri mediatori, devono obbligatoriamente formarsi e aggiornarsi secondo i dettami del  D.M. 180/2010. I percorsi formativi di aggiornamento eventualmente previsti dall’avvocatura rappresentano, infatti, una forma di aggiornamento “ontologicamente” diverso da quello previsto dalla normativa in tema di mediazione. Il CdS, quindi, ha ripristinato anche per gli avvocati l’obbligo di seguire l’intero percorso formativo previsto dal DM 180/2010, sia per quanto riguarda l’aggiornamento teorico, sia per quanto riguarda i tirocini.

STATITISCHE MINISTERIALI SEMESTRE 2015

Sempre più avvocati utilizzano la mediazione civile per una effettiva soluzione delle controversie.

Le statistiche relative al primo semestre 2015, appena pubblicate dal Ministero della Giustizia,  rilevano:

  1. più 21% delle istanze depositate;
  2. riduzione del 15% delle cause iscritte al ruolo nelle materie per cui è prevista la mediazione obbligatoria;
  3. forte aumento della partecipazione della parte chiamata al primo incontro (45%);
  4. 47% di accordi raggiunti laddove le parti decidano di aderire alla procedura di mediazione, superando il primo incontro;
  5. forte incremento delle mediazioni demandate dal giudice (9,6% sul totale, rispetto all’1,7% del 2011). E’ lodevole il contributo della Magistratura nella diffusione e applicazione dell’Istituto della mediazione Civile. Infatti sono sempre più numerose le ordinanze e le sentenze che sanzionano comportamenti tesi ad eludere l’istituto nella ferma convinzione che la mediazione civile  possa essere la tipologia di risoluzione più adatta a certi tipi di conflitto.
  6. 98 giorni per raggiungere un accordo in mediazione (dato relativo 2015), contro gli 844 giorni necessari per un giudizio di primo grado (dato relativo al 2013).

Le controversie con una percentuale di comparizione dell’aderente superiore al 50% sono quelle in tema di Successioni ereditarie (64,8%), Patti di famiglia (61,9%), Divisione (60,6%), Diritti reali (55,1%), Affitto di aziende (54,7%), Condominio (54,1%) e Locazione 51,1%.

Tra le controversie con maggiore successo della mediazione si segnalano quelle in materia di diritti reali (36%) e comodato (31%).

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