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LA PARTE ASSENTE NON OSTACOLA LA FORMULAZIONE DI UNA PROPOSTA DA PARTE DEL MEDIATORE. ANCORA UN CONTRIBUTO DEL GIUDICE MASSIMO MORICONI – ORDINANZA 9 APRILE 2015 N. 33187-13

Il Sole 24 ore

20 Aprile 2015

La mancata partecipazione della parte invitata al procedimento di mediazione obbligatoria non impedisce al mediatore di nominare un esperto per la redazione di una perizia tecnica né è di ostacolo alla formulazione di una proposta conciliativa. Sono le conclusioni cui perviene con un’ampia e articolata ordinanza il Tribunale di Roma (estensore Moriconi) del 9 aprile 2015.

La controversia riguarda la materia della responsabilità medica (presunta malpractice per un intervento di cataratta) nella quale la parte attrice, dopo aver attivato la mediazione obbligatoria ex lege si è ritrovata sola al tavolo con il mediatore. Quest’ultimo, su sollecitazione dell’istante provvedeva alla designazione di un esperto ed all’esito della relazione tecnica formulava una proposta conciliativa. E ciò nonostante non fossero stati chiamati in mediazione tutte le parti del successivo processo e cioè i due medici che avevano effettuato l’intervento e la compagnia assicuratrice della società convenuta (che però aveva provveduto ad informare la medesima compagnia).

Seguendo il percorso interpretativo del giudice capitolino, la mediazione non si arrestaipso facto per l’assenza della parte invitata in quanto, sulla base della normativa vigente e anche dopo la riforma adottata nel 2013, la ricerca dell’accordo – che costituisce l’obiettivo della mediazione – può svolgersi secondo percorsi inusuali qual è la formulazione della proposta del mediatore (eventualmente preceduta dalla nomina di un esperto) in considerazione dell’interesse manifestato dalla parte istante alla prosecuzione, «onerandosi peraltro del pagamento delle indennità di mediazione».

La ripresa del dialogo tra le parti al fine del possibile accordo può costituire la risultante di percorsi diversi, consentiti dalla legge che da un canto incoraggia la partecipazione delle parti e dall’altro ne scoraggia il disinteresse e l’assenza, che esaltano la informalità della mediazione e le connesse potenzialità.

Resta ferma la utilizzabilità della relazione tecnica redatta in mediazione dall’esperto nominato dal mediatore con i limiti insiti nella sua specificità (ordinanza del tribunale di Roma del 17 marzo 2014) anche quando sia formulata in assenza della parte invitata. E partendo da quelle basi il giudice può trarre anche elementi – pur sempre in una prospettiva equitativa – per formulare la proposta conciliativa ex articolo 185-bis Cpc, conclusione cui si perviene nel caso in esame.

 

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