ARCADIA NEWS
17/03/2017 TAR ABRUZZO: LA PROPOSTA DEL MEDIATORE PRESCINDE DALLA PRESENZA E DALLA VOLONTà DELLE PARTI LA DECISIONE DEL TAR ABRUZZO RAFFORZA SEMPRE DI PIù IL PRINCIPIO DELL’EFFETTIVITà DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE CHE NON DEVE E NON PUò ASSUMERE IL SIGNIFICATO DI UN VUOTO ED ONEROSO ADEMPIMENTO BUROCRATICO. PER QUESTI MOTIVI IL TAR ABRUZZO HA RITENUTO ILLEGITTIMO LA PARTE DI UN REGOLAMENTO DI PROCEDURA CHE LIMITAVA LA PROPOSTA DI MEDIAZIONE ALLA MERA VOLONTà DELLE PARTI CONFERMANDO PER CONTRO UN ONERE DEL MEDIATORE DI FORMULARLA ANCHE IN ASSENZA DELLA CONCORDE VOLONTà DELLE PARTI. IN UNA PARTE DI QUESTO REGOLAMENTO, INFATTI, VENIVA IMPEDITA LA FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA DI MEDIAZIONE IN CASO SIA DI MANCATA ADESIONE DI UNA DELLE PARTI, SIA IN CASO DI MANCATA RICHIESTA CONGIUNTA. LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE DEVE RAPPRESENTARE UN EFFETTIVO MOMENTO DI COMPOSIZIONE DELLE POSSIBILI FUTURE CONTROVERSIE GIUDIZIARIE.

La decisione del TAR Abruzzo rafforza sempre di più  il principio dell’effettività della procedura di mediazione che non deve e non può   assumere il significato di un vuoto ed oneroso adempimento burocratico.

Per questi motivi Il TAR Abruzzo ha  ritenuto illegittimo la parte di un regolamento di procedura che limitava la proposta di mediazione alla mera volontà delle parti  confermando per contro  un onere del mediatore di  formularla  anche in assenza della concorde volontà delle parti.

In una parte di questo regolamento, infatti, veniva impedita la formulazione della proposta di mediazione in caso sia di mancata adesione di una delle parti, sia in caso di mancata richiesta congiunta. La procedura di mediazione deve rappresentare un effettivo momento di composizione delle possibili future controversie giudiziarie.

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