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MEDIAZIONI DELEGATE IN CRESCITA E NORMATIVA SOGGETTA A NUMEROSE INTERPRETAZIONI GIURISPRUDENZIALI.

La mediazione Civile e Commerciale sta  attraversando una fase di crescita e  di sviluppo. Difatti in attesa delle determinazioni della Commissione di studio istituita presso il Ministero della Giustizia  per l’elaborazione di una riforma organica degli strumenti stragiudiziali di risoluzione delle controversie, assistiamo ad un aumento considerevole delle  procedure di mediazione depositate  su ordine  del Giudice  delegante. Inoltre sono numerose sia le sanzioni irrogate in caso di mancato esperimento effettivo della mediazione civile sia le pronunce  giurisprudenziali sull’interpretazione della normativa vigente,  chiaro indizio di maggiore attenzione manifestato verso  l’istituto.

Tra le posizioni contrastanti spiccano quelle inerenti:

a) contenuto dell'obbligo ( Se il Giudice in corso di causa ordina la mediazione  è necessario che le parti si presentino di persona di fronte al mediatore e tentino effettivamente di trovare un accordo.  E' il principiio di effettività della mediazione, affermato dal Tribunale di Firenze e poi ampiamente condiviso da altri Tribunali. E' minoritaria la tesi per cui per soddisfare la condizione di procedibilità basta presentare la domanda di mediazione...);

b) I tempi dell'avvio (La mediazione disposta dal Giudice deve essere avviata entro il termine di 15 giorni. Una parte dei tribunali considera tale termine perentorio (Firenze, Napoli Nord) altri ordinatorio (ancora Firenze, Pavia, Roma);

c)  procedimento monitorio ed effetti dell'improcedibilità: per alcuni giudici (di merito e Cassazione) è obbligo dell'opponente tentare la mediazione e che se tale obbligo non viene rispettato il decreto si consolida. Una parte della giurisprudenza invece pone  a carico della parte opposta l'obbligo di instaurare la procedura di mediazione e che in difetto il decreto ingiuntivo viene revocato (Firenze, Busto Arsizio, Grosseto);

d) domanda riconvenzionale: per alcuni Tribunali è necessario tentare una nuova mediazione qualora il convenuto presenti una domanda riconvenzionale  indedita, cioè fondata su fatti nuovi , non discussi nel tentativo iniziale ( Roma, Verona). Per altri  (Reggio Calabria, Palermo) l'obbligo riguarda solo la domanda presentata dall'attore con l'atto introduttivo del giudizio. 

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