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COMMENTO DEL GIUDICE DOTT. MASSIMO MORICONI ALLA SENTENZA NUMERO 8554/ 2016 DEL 28.4.2016. MEDIAZIONE DELEGATA OBBLIGO DI PROCEDERE OLTRE L'INCONTRO INFORMATIVO

Sentenza n.8554/ 2016 del 28.4.2016 - MASSIME

Nell'ordinamento italiano è prevista una sola mediazione, che è quella di cui all'art. 1 del decr.lgs.28/2010, nella quale è imprescindibile la fattiva attività professionale di supporto alle parti al fine del raggiungimento di un accordo, ad opera di un soggetto terzo ed imparziale che è il mediatore, che all'occorrenza può anche formulare una proposta.

La legge ha posto come condizione di procedibilità della domanda giudiziale l'esperimento della mediazione di cui all'art. 1 del decr.lgs.28/2010
L'incontro informativo non è mediazione, essendone una fase preliminare 
Lo svolgimento dell'incontro informativo non seguito dalla mediazione non rimuove, salvo il caso di effettiva impossibilità a proseguire, l'improcedibilità della domanda conseguente al mancato esperimento della mediazione.

L'impossibilità di procedere oltre l'incontro informativo implica la sussistenza di concreti impedimenti all'effettivo esperimento della procedura.
E' da escludere che l'impossibilità possa coincidere con la mera volontà delle parti di non dare inizio alla mediazione.

A fronte della "normale" durata delle cause civili il temporaneo impedimento dell'accesso al giudice, a seguito della mediazione obbligatoria e demandata, non presenta alcun profilo di incostituzionalità.

Dal punto di vista sostanziale le parti che partecipano all'incontro di mediazione sono libere di accordarsi o meno.
Dal punto di vista procedurale, nella mediazione obbligatoria e demandata dal giudice, esiste l'obbligo- sanzionato- di partecipazione alla procedura

Ove l'istante intenda procedere oltre l'incontro informativo con il dissenso della parte convocata che dichiari l'impossibilità di proseguire oltre il primo incontro, il mediatore deve procedere alla relativa verbalizzazione

L'impossibilità di proseguire oltre il primo incontro per il dissenso della sola parte convocata comporta non l'improcedibilità della causa, bensì, ove il diniego non risulti giustificato, la possibile applicazione delle sanzioni di cui all'art. 8 del decr.lgs.28/2010 e dell'art.96 III cpc

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